SONO UN RAGAZZO FORTUNATO

Questa mattina quando sono arrivato in ufficio, ho trovato la mia segretaria vogliosa di cazzo.

Era lì con la sua camicetta attillata, la sua minigonna nera e i tacchi infiniti che mi aspettava quasi con la bava alla bocca.

Mi ha seguito in ufficio, ha aspettato che mi sedessi alla scrivania e si è inginocchiata davanti a me tirandomi il pene fuori dai pantaloni e dalle mutande.

Lo ha preso in mano e ha cominciato a strofinarlo su e giù prima di portare la sua bocca alla mia cappella e cominciare a succhiare lentamente.

Pian piano lo ha ingoiato tutto mentre mi stringeva le palle con una mano perché sa che mi piace.

Me lo ha fatto diventare duro come il marmo e ha continuato a succhiare fino a che non le sono venuto in bocca.

Per ringraziarla, l’ho fatta sedere sulla scrivania e, tenendole le gambe aperte, le ho succhiato la figa depilata fino a che ha gridato di piacere.

Dopo essermi risistemato, sono tornato a lavoro.

Tornato a casa, volevo solo mettermi a giocare alla play quindi mi son messo comodo sul divano.

È però durato poco, perché la mia fidanzata è tornata da lavoro, si è seduta vicino a me e a cominciato a stuzzicarmi il cazzo.

Mi ha detto di continuare a giocare mentre lei si sarebbe occupata del resto.

Mi sembrava di essere in uno di quei video che si trovano digitando porno italia.

Lei si è messa comoda e se l’è subito infilato in gola.

Me lo ha bagnato di saliva e ha cominciato a strofinarmelo ardentemente su e giù.

Sentendo il mio cazzo pulsare, le ho tenuto la testa ferma prendendola dai capelli e le ho sbattuto il cazzo fino in profondità scolandole quella boccuccia calda e delicata.

Ha fatto un casino con la saliva che le cadeva dai lati della bocca ma era tutto così dannatamente eccitante.

Le ho lasciato di nuovo il controllo ma ho lasciato perdere il gioco per concentrarmi un po’ sulla sua figa.

Quando le ho toccato le mutande, ho sentito che erano fradice.

Le ho spostate un po’ e le ho infilato due dita dentro.

Lei intanto continuava a succhiare il mio cazzo, prendendo anche le palle in bocca di tanto in tanto.

Mi sono steso sul divano e l’ho fatta sedere sulla mia faccia.

Per poco non sono venuto quando le ho leccato la figa e lei mi ha succhiato il cazzo nello stesso momento.

Per fortuna, ho resistito e mi sono goduto quella bocca ancora per un po’.

Mi sono sentito in estasi sentendo l’odore della sua figa e assaporando il suo sapore.

Lei ha cominciato a muovere i fianchi sempre più freneticamente ed è venuta lasciando andare il mio cazzo e urlando tutto il suo piacere.

Dopo essersi ripresa dal suo orgasmo, mi ha fatto alzare in piedi, mi ha preso una mano e se l’è portata alla testa per tenerla ferma e ha ripreso il mio cazzo in bocca.

Vedendola li in ginocchio, con le mani dietro la schiena, mentre mi guardava con la bocca piena del mio cazzo non ho capito più niente e le ho sborrato in gola.

Due pompini in un giorno…che ragazzo fortunato!