IL MIO NUOVO AMICO

Eravamo nella casa in montagna da qualche giorno e ci saremmo rimasti ancora per un po’.

Ero nel letto e, sentendo i miei amici fottere nella stanza affianco, mi venne il cazzo duro.

Presi allora il telefono e cercai video porn gay.

Ne trovai uno che pensavo mi potesse soddisfare e cominciai a farmi una sega.

Mi sputai in mano e mi strofinai il cazzo andando su e giù ma sentivo che mi mancava qualcosa, non mi stava soddisfacendo.

Scesi allora in cucina e affacciandomi alla finestra vidi il figlio della coppia che aveva la casa di fianco alla nostra.

Uscì fuori e lo salutai, notando quanto duro fosse il suo cazzo sotto i pantaloncini che indossava.

Mi avvicinai e gli chiesi se glielo potessi toccare e lui in un attimo si spogliò perché disse di essere troppo arrapato e voleva fottere.

Mi spogliai anche io e cominciammo a toccarci i cazzi a vicenda, lì fuori nel giardino dove chiunque avesse potuto vederci.

Gli infilai la lingua in bocca e poi lo spinsi sulle ginocchia perché volevo infilare il mio cazzo nel calore della sua bocca.

Mi sputò su tutta l’asta, strofinando ardentemente prima di cominciare a leccare e inserirsi i miei centimetri lentamente in bocca.

Succhiò, leccò, giocò con le mie palle.

Mi stava facendo godere da matti e volevo ricambiare il fare quindi lo feci stendere su uno dei lettini da mare che avevamo fuori, gli aprii le gambe e lo presi tutto in bocca.

Era duro e caldo e così lungo proprio come piaceva a me.

Presi le sue palle in bocca prima di aprirgli il filo con le mani, sputare e leccargli quel delizioso buco del culo.

Gli piaceva e gemeva ma non poteva gridare per paura che qualcuno ci sentisse.

Quando fui soddisfatto del mio lavoro, mi inginocchiai davanti a lui, mi bagnai la punta del cazzo con la saliva e cominciai a penetrarlo lentamente.

All’inizio spingevo piano perché quel cazzo di buco era così stretto ma quando sentii che si stava finalmente rilassando, cominciai a spingere più forte.

Lui cominciò a strofinarsi il cazzo con una mano mente con l’altra giocava con i suoi capezzoli.

Dopo un po’ lo feci mettere a pecorina e, mettendomi in piedi dietro di lui, lo penetrai di nuovo.

Cominciai a fotterlo come un forsennato con le mie palle che gli sbattevano contro il culo tanto stavo andando in profondità.

Sentivo che era sul punto di venire quindi gli passai una mano intorno ai fianchi e gli presi il cazzo.

Con l’altra invece gli tenevo la bocca chiusa perché era rumoroso e rischiava di farci scoprire.

Questa cosa lo eccitò così tanto che venne, facendomi sentire tutto il suo seme caldo sulle dita.

Cambiai mano sulla sua bocca così da fargli leccare la sua sborra ed era una scena così sexy che dopo qualche spinta in quel culo perfetto venni anche io non avendo neanche il tempo di uscire.

Non mi sarei più annoiato di venire in montagna ora che avevo trovato un nuovo fuckermate.